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Dettaglio botti vini Vistorta Sacile

Vistorta

Un incantevole scenario naturale, un’atmosfera di sobria eleganza sospesa nel tempo, un territorio culla di grandi rossi.

La tenuta sorge nell’incantevole borgo duecentesco di Vistorta ed è proprietà della nobile famiglia Brandolini Rota poi D’Adda, condottieri al servizio della Serenissima Repubblica ed iscritti nel registro dei patrizi veneti dal 1686.

La villa padronale e gli edifici agricoli annessi, granaio, scuderie e cantine sono di origine ottocentesca e vennero costruiti per volontà di Guido Brandolini che a Vistorta e all’agricoltura dedicò tutta la propria passione e la propria vita, realizzando una moderna ed efficiente azienda agricola dedita alla coltivazione dei vigneti. Negli anni cinquanta, in occasione del suo matrimonio, il conte Brando affida alla futura moglie Cristiana e all’amico scenografo Renzo Mongiardino, il nuovo arredo della già splendida villa: la residenza di famiglia conserva oggi intatto tutta la bellezza e il fascino senza tempo di quell’intervento.

Nel 1965 l’architetto paesaggista inglese Russell Page, riorganizza ed amplia il parco: gli alberi centenari vengono affiancati da rare essenze. In tre anni viene trasformato in quello che oggi si può definire un parco elegante ma sobrio, romantico ma senza affettazioni, con i suoi specchi d’acqua e la ritrovata centralità della villa. Gli splendidi esemplari di fiori e orchidee rare coltivati nel parco e nella serra accompagnano la bellezza della villa anche al suo interno, proprio come si usava un tempo.

In questo incantevole scenario i Brandolini, da generazioni, cercano di dare vita e tramandare un’eredità di valori che si rispecchi anche nei vini che producono. Brandino Brandolini, laureato in agraria alla Texas A & M University, facendo tesoro della sua esperienza vinicola nell’azienda di famiglia di Chateau Greysac nel Bordeaux, decide negli anni ’80 di riqualificare Vistorta sul modello francese, concentrando l’attenzione su un solo grande vino rosso di qualità. Inizia così la minuziosa cura e salvaguardia delle centenarie viti di Merlot di Vistorta e la creazione di nuovi vigneti a conduzione biologica, che oggi producono un frutto raffinato e dalle caratteristiche uniche. Gli appezzamenti vengono vendemmiati e vinificati separatamente e le uve migliori, con le loro peculiarità di aromi e di sapori, danno vita a un vino equilibrato dal forte carattere. La lavorazione in origine avveniva nella cantina ospitata nella splendida barchessa adiacente alla Villa e dove tutt’ora sono conservate le botti e gli strumenti di un passato antico e glorioso. Dagli anni 80 è la pregevole barchessa settecentesca di Cordignano ad accoglierla: con l’ausilio di semplici ed essenziali impianti di vinificazione viene esaltato quello che la natura ha sapientemente costruito nel vigneto.

I risultati di questo attento processo sono sanciti da prestigiosi riconoscimenti: il Vistorta si è affermato come uno dei grandi vini italiani.