X

testo di prova

Chiese Sacile - Fossabiuba madonna con bambino e vescovo

Chiesetta di Fossabiuba (Madonna delle Grazie)

Piccola e solitaria chiesa campestre dedicata alla Madonna delle Grazie, rappresenta l’unico vestigio del feudo di Fossabiuba.

Sorta nel mezzo della campagna di Vistorta nel 1014, distrutto il castello e le sue adiacenze, la chiesa sopravvisse in un silenzio profondo e religioso che ancora oggi l’attornia.

La Chiesetta della Madonna delle Grazie di Fossabiuba si trova a Vistorta, suggestiva frazione a sud di Sacile ed è stata per anni meta di pellegrinaggi e centro di devozione che attingeva alla cultura e alle tradizioni della vita contadina. Detta anche di “Fossabiuba” per la vicina presenza del fiume Meschio, che segnava l’antico confine del feudo e ricordava la fossa biuba, dal dialetto “bevuda”, corso d’acqua dove gli animali si dissetavano.

Edificata in altura nel 1014 con il nome di Santa Maria Nascente era parte del feudo di Fossabiuba di Giacomo Del Ben, detto il potentissimo, che in quegli anni portò ai massimi splendori le proprietà di famiglia, al punto da diventare il castello più abitato della zona. Circondato e protetto da mura e corsi d’acqua, aveva 4 porte di ingresso in corrispondenza dei 4 punti cardinali, una “bella piazza”, numerose officine e botteghe. Il feudo era rinomato e ricercato anche per la salubrità dell’aria e la presenza di corsi d’acqua.

Il declino e la distruzione iniziarono per opera dei Caminesi nel 1199, la piccola chiesa, edificata in altura con il nome di Santa Maria Nascente, resistette ai tempi, fu successivamente intitolata a Santa Maria degli Angeli e divenne infine Chiesa delle Grazie nel 1462 con i padri eremitani di S. Agostino che la restaurarono ed abbellirono. Risalgono proprio al XVI secolo almeno due degli affreschi che si trovano all’interno ed attribuiti alla scuola friulana. Dal 1973 è di proprietà della parrocchia di Cavolano che, a seguito del terremoto del 1976, è intervenuta con importanti interventi di restauro.

La Chiesa della Madonna delle Grazie è composta da un’unica navata, presenta al suo interno un altare ligneo dorato del periodo settecentesco donato alla comunità affinché la città fosse preservata dal colera. Sull’altare è collocata una Madonna in legno restaurata recentemente e vestita secondo la tipologia di abiti usati dalle donne quattrocentesche.

Pregevoli e, per alcuni, le più interessanti pitture murali del territorio, sono gli affreschi, talvolta sovrapposti l’uno all’altro come emerso dai lavori di restauro, realizzati quasi come ex voto in un arco temporale che va dalla fine del ‘300 ai primi ‘600.

Gli affreschi raffigurano perlopiù la Madonna, tra i più significativi sono l’immagine di Madonna con Bambino sopra la porta laterale destra risalente alla prima metà del XV e la Madonna con bambino e vescovo sopra la porta d’ingresso della fine del XVI, mentre, sulla parete di sinistra si scopre  l’affresco, un po’ rovinato, dell’Ultima Cena.